Il sogno più usuale
Nelle orecchie sentivo
la pelle che urlava
inconfessabili voglie
Vedevo le tue mani frementi
appressarsi all’atrio
odoroso d’amplessi
La tua bocca calda
ammaestrata e saggia
nutriva germogli
di piacere...
Gemiti e sospiri
e negli occhi fotogrammi
di speranze ardite
di baci impudichi
e sguardi lascivi...
Carezze profonde
di lingue affamate
che sciolgono nodi
e magie d’alcove
fino all’attimo aureo...
del godimento d’amore
Prepotente la spinta
che portava il tuo corpo
a entrare nel mio
poi, colonizzato il sito
con movimento alterno,
la voglia si moltiplica
ed è fame insaziabile
bisogno ineludile!
Abbandonata e sola
il cuore mio cullava
il sogno più usuale
e, a volte, impossibile
di ogni “donna”
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Chini sei un portento MI PIACE (Francesco Rossi)
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