E lui spirò beato
La dama nera con la falce in mano
sedeva mesta sulla scala.
Aspettava.
Il respiro era affannoso
e il freddo della morte
nelle ossa di mio padre.
Quell’attimo che spaventa
noi mortali
fu proprio come
l’aveva immaginato
Si fece il Segno della croce
e cominciò a salutare
con un cenno della mano,
poi chiamò mia madre
Lei pronta si chinò
per ascoltare
le ultime parole di mio padre...
“Ti voglio bene, dammi un bacio”
Lei glielo diede.
Lui spirò beato.
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tristezza infinita. (numerouno)
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