"L’inquietudine"

Rapita dall’inquietudine
da questa attesa d’altro
da un lancinante senso di incompiuto
che svela i segreti
di questa inarrestabile tristezza.
Un disordine che non mi appartiene
e il bisogno di rassettare questa o quella stanza
di casa e dell’anima.
Un tuffo nel cibo per creare la felicità
e riempire un barile senza fondo
sentendo che non sarò mai sazia
di vita, di amore, di gioia, di sogni .
Sono una stella opaca
destinata all’ombra di una vita
che nega il sogno di essere stella, mare, aquila.
Vivo di poesie
rapita da raffiche di versi
che mi trascinano in quell’altrove
che mi contiene e mi appartiene.
Vorrei gonfiare la mia anima per contenere tutto ciò che amo
il mondo, la natura, la musica, l’arte, l’amore
ma sono solo un puntino di sabbia
in un oceano sconfinato che contiene la vita
e resto qui
con un vestito che ha il colore del tempo
che scorre e scolora gli istanti che restano
e continuo a danzare con l’incompiuto
avvinta dal canto di quell’ antica inquietudine
che mi rapisce e mi abbraccia.
.
©
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L'autore
Cavallaro Maria Grazia
Cavallaro Maria Grazia nasce a Catania .Si è laureata, in S. Sociale, presso la facoltà di Scienze Politiche .Lavora come insegnante elementare .Ha due grandi passioni: pittura e scrittura. L’arte è per lei un’esigenza esistenziale, un’inclinazione vitale insopprimibile. Ama la pittura a olio e ha realizzato varie
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