Tardo meridiana
Forse è attesa,
questa bruma
del mare incessante
dei tuoi occhi,
di pensieri velocissimi
che inciampano nel desiderio.
Di quella luce trasversa
da meriggio tardo,
rinascimentale
su vetri nascosti
di piazze e palazzi.
A me presente
e misteriosa.
Infine, lo so,
straripa il caffè
al pennello sublime
delle tue mani.
E ricreo in silenzio
la linea
di quando non c’ero
e poi nacqui.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Alla grande. Segnalo la composizione. (Francesco Rossi)
gli ultimi due v. forse alludono alla nascita dell (Sanzi)
dell’incontro (Sanzi)
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