Ti chiamava Amore
Lucia Zappalà
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Ti chiamava Amore
senza inganno
e poi le urla senza rimorso:
"Non vali niente,
non sei nessuno".
Parole da non dire mai
tuonavano e risuonavano,
alte nel cielo a vibrare;
in te l’arrivo più gravoso
come pioggia battente.
Non c’era riparo,
nessun ombrello si apriva
alle molteplici gocce,
un milione di forme di tristezza.
Ti credevi sbagliata
e il sonno perdevi
in quel nessuno
e tutto l’inutile
che pensavi di essere.
Acqua sempre costante
cadendo e ricadendo
ti ha scavato voragini
ma lo amavi
e il tuo corpo di Donna
non si è opposto;
una pena, un pianto
in ogni cellula cava.
Ti ha addestrato al morire
e sancendo le ultime ore
sei caduta nel buio
che ti ha acceso;
nella morte
che ti estingue.
Ma lui ti amava...
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Lucia Zappalà
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Commenti (1)
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d
dionisio moretti8 ottobre 2018
Mi ha fatto molto riflettere. E’ davvero intensa ed anche un pochino enigmatica.
