Scrive l’estate
Rita Minniti
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Siede l’estate,
tra crepe
di mura abbandonate,
e calde notti
disegnano nostalgie.
Ho scrutato l’azzurro
dipinto da sillabe sospese
a un gelido inverno.
Da qui,
dove le ombre si diradano,
la zagara sfuma
l’odore saturo dell’aria.
Nessuna voce racconta
alla stagione che ritorna,
puntuale
come il migrare di rondini,
di ieri.
Il sole va a imbastire
nuove emozioni.
E scrive l’estate,
di sogni spettinati al grano,
di pensieri restituiti
al volo d’arcobaleni.
Al di là del tempo
ritorna sempre,
agli occhi della luna,
a rinverdire un’oasi
specchiata
in un mare di papaveri
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L'autore
Rita Minniti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta molto Rita. Un abbraccio (Rosanna Peruzzi)
bellissima (Midesa)
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi24 giugno 2018
L’estate scrive di colori e profumi, scrive sul grano e sui fiori il tempo che matura. Una poesia che incanta con le sue metafore affascina e rapisce la mente intenta a contemplare le parole.

