Pellegrini piangenti sulla strada per Torino
Hariseldom
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C’è polvere lungo la strada
la polvere dei piedi dei pellegrini
scalzi e vestiti di sai unti e catramosi.
Qualcuno prega l’internazionale
un altro osanna il duce
ma tutti portano l’immagine del sacro
il profeta delle pizze di bufala e carote.
Pregano esultano sulla strada per Torino
gli ebeti e i savi i nullafacenti e gli impiegati del catasto.
Qualcuno si ferma a defecare
sul bordo però, per non farla calpestare
poi la folla vede il venditore di cappelli
il negro ruba lavoro che cerca di vendere loro
come Spartaco, come Spartaco deve finire
e una croce sul bordo viene issata.
C’è polvere lungo la strada per Torino
i santi gli onesti i probi
bevono vino e alzano alle donne le vesti
qualcuno ha rubato un portafogli
deve essere stato il negro crocifisso
ben gli sta urla un ragioniere
ma l’autista degli autobus
non ha trovato alcun portafoglio sotto la croce.
Le montagne ancora innevate
le capre lungo la strada e dirette a Roma
una pista da sci che non sarà mai costruita
perché solo i peccatori fanno le olimpiadi
la folla dei giusti vive solo di pane acqua e rifiuti.
A due kilometri dalla meta
la visione delle visioni
una donna vestita di blu
che appare ai mistici pellegrini piangenti
santa Chiara grida qualcuno
altri si segnano il volto
la donna in silenzio sorride
poi molla uno schiaffo al capo cordata
e va via lasciando sgomenti i pellegrini piangenti.
Era una donna Rom che passava per strada
in cerca dei figli
e di un marito di certo crudele.
Qualcuno dalla folla intona
arriveremo a Torino
e la folla applaude
uno però fa un rutto bestiale
la gente lo rimprovera quasi scorreggiando.
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