Al bullo
Lucia Zappalà
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Non parlarmi cosi
Non è solo quello che puoi dare.
Non è che rabbia, nata per errore
e dall’anima è la prima a salire
alla bocca, inconsapevole.
Parole che gravano sulla mia pelle,
da est a ovest mi condannano
e non fai altro in compagnia
di chi ti segue
con la stessa vigliaccheria.
La mia faccia
non è diversa dalla tua.
Siamo orme che si rovesciano
sugli stessi passi.
Compagni dello stesso cammino.
Fili d’ugual misura,
intrecciati nella stessa trama.
Ago che cuce nello stesso senso,
lavoro del medesimo sarto
che ha ricamato lo stesso marchio.
Volano su strade, internet, scuola
le tue offese con ali selvagge;
artigli che straziano i miei giorni.
Su questa preda precipita un male
che resta, ovunque memore.
Minacce, insulti, parolacce.
Pensi che ti diano più garanzie?
Ben vale di più il Rispetto
e somiglierai più a un amico
che a un vigliacco
e il bullismo assonnerà
davanti al pc, altrove senza eco.
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L'autore
Lucia Zappalà
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
buona serata Lucia (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti29 giugno 2018
il bullismo, una piaga che dilaga sempre di più tra i giovani d’oggi senza più rispetto per nessuno cervelli fusi dalla cattiveria . un tema importante in questa poesia

