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Fiabe 1 luglio 2018 · lettura 1 min · 1257 letture

Nostalgia

Annamaria Gennaioli 414 poesie pubblicate
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Nelle notti d’estate quando la calura ti sveglia ti sorprendi a pensare di quando bambina il caldo non dava fastidio. Cavalcavi il vento sopra prati fioriti lucciole come lanterne gioivano al tocco di una manina che prendeva quel piccolo bottino e lo portava lontano sotto un bicchiere: magica la trasformazione in scintillanti monetine che al mattino trovavi. Libera da impegni di ogni bambino correvi a comperare quelle gomme per fare palle enormi che poi ti scoppiavano in viso. Giorni d’estate sereni. Cantavano le cicale sugli alberi e i grilli rispondevano in coro, erba alta dove nascondersi dentro e la sera scendeva tranquilla con i suoi tramonti scambiati di sole e luna che dandosi la mano Intrecciavano pennellate d’amore.
#Cielo#Bambino#Amore#Primavera#Profumo
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È veramente bella... piaciuta anche la musica. (Sara Acireale)

Commenti (3)

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Sara Acireale1 luglio 2018

Una favola molto bella... tra fantasia e realtà. Nelle caldi notti d’estate (quando l’afa non fa dormire) la poetessa rimembra un lontano passato. Si rivede bambina quando cavalcava il vento e la sua fantasia galoppava oltre i confini dell’immaginazione. Toccava le lucciole che poi si trasformavano in monetine per comprare gomme da masticare e poi fare delle enormi palle da fare scoppiare. Leggo una dolce nostalgia in questi versi per un passato che non ritornerà più, quando tutto era gioco infinito.

Una tenera e dolce fiaba di intimi ricordi riportata alla luce dai caldi estivi ... ed il pensiero va ... e vola lontano ... e riporta alla mente quei tempi infantili sereni, fatti di speranze, grandi entusiasmi ove il pensiero era fatto solamente di sogni gioiosi.

Stefana Pieretti2 luglio 2018

una favola che può essere realtà bella e dolce sa dare carezze al cuore complimenti di cuore!