Perdonami
Marisa Amadio
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Non posso dormire,
non queste notti
che squarciano la mia carne
senza ferite lasciare.
Non posso ignorare
che oltre la frontiera
il conflitto dilania umanità sorella
e il vento dissolve il suo dolore
contro le montagne.
Qui, alle porte,
solo il rullare di aerei
foriero di morte.
A pugni stretti prego
ma temo,
temo non vi sia un Dio
ad ascoltare le mie suppliche
ed esse si perdano
sulla scia dei voli verso est.
Non ti dimentico umanità sorella
ma perdonami,
perdonami se non so che fare
per spegnere quei motori,
per quel Dio che non ascolta,
per le preghiere
soffocate sotto le lenzuola
che invano asciugano le lacrime.
E ogni notte sussultare
al macabro rumore.
E ogni giorno vedere
la vita scorrere
come nulla fosse
in questa oscena assuefazione
all’altrui dolore.
©
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L'autore
Marisa Amadio
Commenti (1)
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Antonella Garzonio8 luglio 2018
Sensazione di impotenza di fronte alla sciagura di una guerra. Nel tuo testo esprimi il rammarico che spesso io stessa vivo per non poter far nulla nei confronti del dolore altrui. un rammarico che lacera il cuore.

