Come mi guardi, amore
Giulia Penzo
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Come mi guardi, amore.
Mi guardi come se fossi
solo per te
anima e corpo insieme.
Mi guardi come il bimbo
spalanca gli occhi
dinnanzi al giocattolo desiderato.
Mai vi fu stella o luna
più belle di me,
specchiate in uno sguardo.
Mi sento la chiave
dentro la serratura.
Tu fragile, io forte,
m’infilo sinuosa
per mostrarti la parte
più in ombra di me.
Ed è questo nero che ti attrae,
ed è questo buio che assapori
mentre la mia lingua ti assaggia.
©
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L'autore
Giulia Penzo
Appassionata di scrittura, vive a Chioggia. Educatrice professionale, ha collaborato a diversi progetti in ambito sociosanitario. Ha scritto per varie riviste on-line e suoi racconti e poesie sono stati inseriti in antologie di premi letterari. Nel luglio 2010 pubblica una raccolta di racconti “Un fedele tradimento (
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