Il nomade sotto la mole
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Suona un violino il ragazzo Rom
suona sotto la mole
e una ragazza eritrea danza con una spagnola
sotto la mole.
Canta un bambino albanese
una canzone che racconta di una guerra
mentre il ragazzo Rom suona il violino
e la ragazze eritrea balla con quella spagnola.
E’ una musica strana
un incanto che strega chi ascolta
la gente si ferma stupita
una nonna piange i suoi anni.
Una donna dalla pancia piena di bimbo
lancia una rosa ai ragazzi
l’eritrea balla sul fore
senza quasi fare rumore.
Suona il ragazzo gitano
il sudore gli cola sugli occhi
qualcuno lascia dei soldi
qualcuno va via con lo sguardo severo.
La ragazza spagnola si lascia cadere
è stanca e sorride
mentre il bambino albanese
raccoglie il denaro con un cappello.
Ma Torino non è più Torino di un tempo
i vigili hanno ordini precisi
e sequestrano il violino al ragazzo
mentre sulla piazza scende un silenzio di tomba.
Qualcuno sussurra un canto
"noi andremo avanti"
la vecchia signora si ferma davanti
"noi andremo avanti"
la folla rapita ora si sveglia
"noi andremo avanti"
la madre con il bambino in braccio va verso il comune
la folla la segue
"noi andremo avanti"
La rivoluzione a volte è un violino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
