Donna tristezza
ti incontrai
una notte
di alcol e fumo.
ti seguii
temendo per te.
piangesti
su spalle sconosciute
in carenza
di amore
e affetto.
raccontasti
storie
di uomini e falli
prostitute e bambini.
parlasti di chi,
come me e te,
per non sentirsi
inutile e solo,
da' troppo.
non potei aiutarti
ne asciugare lacrime
che erano vergogna.
ma ti ascoltai
diedi speranza.
e ora
a te
piccola donna tristezza
dedico
queste righe.
©
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca5 dicembre 2007
L 'autrice ci porta dentro la vita sofferta di questa donna e attraverso essa ci fa vedere il malessere e il disagio sociale che la circonda come una finestra panoramica dipinta in un quadro, effetto prospettico riuscito