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Sociale 6 agosto 2018 · lettura 2 min · 794 letture

Poi tornò l’erba

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Tornò l’erba perché torna sempre l’erba dopo che i barbari distruggono la civiltà arriva sempre l’erba. I libri ingialliti sotto le biglioteche le rane sui bordi della palude e le canne alte a chiudere la strada. Perché finisce sempre così quando i barbari ignoranti arrivano con le loro pance gonfie. Ossa di bambini sulle strade madri abbandonate vessilli di nazioni a garrire ma su uno stato che non c’è più. Arriva sempre l’erba dopo dopo che la plebe ha innalzato le sue forche dopo che i capi sono diventati ancora più grassi e i Paesi poveri più di prima. Perché i barbari sanno solo sotterrare non decidono mai per non scontentare odiano la scienza e i malati vogliono un mondo di esagitati. Ma l’erba quella non perdona se non pulisce le strade la matrona allora l’erba si riprende il posto suo e gli ignoranti con i topi si consolano. Perché l’erba è sempre stata la padrona prima dell’uomo prima delle bestie prima che i barbari avessero i loro dei. L’erba tutto ricopre pure la gloria dei criminali pure le nazioni delle guerre persino i troni dei conquistatori. E nulla vale il pianto o il pentimento le strade sono vuote le macchine ferme solo erba sulla prosopopea del pagliaccio e una scritta sul muro di un sogno caduto dentro la fogna.
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molto bella e accorata, complimenti! (Felice Serino)

Commenti (1)

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quel sogno lì, che chiude questo testo elegiaco, pervaso di una strana tristezza,, doveva "necessariamente" cadere dentro una fogna