Alternare

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ruvido verseggiare, ma condivisibile! Bella. (numerouno)
grazie Francesco, felice di rileggerti, bentornato! (Stefana Pieretti)
Un verseggiare attento ed acuto sf. Saluti (Alberto De Matteis)
Vera e condivisa. Grazie Francesco (Anna Rossi)
Non sempre è facile raccontarsi. Molto bella! (Claretta Frau)
Bella e apprezzata! Bentrovato Francesco. (Marinella Fois)
Lirica molto impegnativa. Molto apprezzata Bravo, s (Emilia Otello)
Commovente (Rosaria Catania)
Introspezione profonda e sentita e (Marisa Amadio)
molto apprezzata! (Marisa Amadio)
Profondamente bella Francesco (Pino Gaudino)
...l’estraneità... uno dei mali del nostro tempo! OK (catherine)
Molto apprezzata! (catherine)
Commenti (4)
Un pieno di emozioni. Molto apprezzati i versi... i miei complimenti
In questa singolare poesia il bravo Autore sembra puntare il sito soprattutto alla estraneità, alla condizione umana di essere l’uno estraneo all’altro. E questa estraneità lui la cataloga come malattia dell’uomo contemporaneo. Manca quella solidarietà che invece è il cardine di ogni sincera relazione umana.
È un’ alternanza del sentire che appartiene alle anime attente e sensibili, un vivere combattuti con se stessi che trova sfogo nel raccontarsi, nel raccontare.
un conflitto con se stesso, in cerca di risposte che questa società non potrà dare. Non c’è più dialogo, ormai la tecnologia ha preso il sopravento sui sentimenti. Plauso all’autore.




