Povere anime innocenti
Amarti tanto vorrei
nuvola d’agosto
che fai tremar questo cielo
con grandine bianca e gocce d’acqua
per un altro sole
di un giorno sereno.
La vita ci illude
maestra che impara
il nulla dal pianto
dal disumano dolore.
Fiori imperiali
accompagnano la morte
di un padre, un amico
la donna che si dona
al figlio incolpevole
nel volo dell’angelo.
C’era o non c’era
in quel momento
il grande Dio,
il padrone del mondo
che è soltanto quell’uomo
l’ imbarazzante ladrone
a far festa in collina
col suo lume d’argilla.
Ora come sarà il futuro
dei pochi sofferenti
all’aperto cortile di strade
fuori dalle case
in un pericolo sicuro
a versare lacrime impotenti
che se avessero lame o pallottole
pronte andrebbero a bersaglio
a far giustizia alle genti
povere anime innocenti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!