Un ponte arcobaleno

Bieco sciorina in aria nugolo di spore,
espande come nuvola e di arso maleodora...
schianta tuonando nel vuoto quel cemento,
ma forse... fu solo per refolo di vento.
Attonita teste è la gente del mare
ed è grande il rigurgito di lacrime assai amare,
lassù dove stendeva un punto in stasi e noto
squarcia lo sguardo il nulla con un gran vuoto.
Tra sponde pietose che son rimaste asciutte
non acqua ma sangue a scorrere nel letto,
ardite le mani che accorrono in aiuto
con supporto fedele e servizievole fiuto.
Snodavano sogni sull’argenteo nastro,
feroce fu il tracollo e immane fu il disastro
e dopo tante urla e lamentar di cuore
straziante è quel silenzio e immenso il dolore.
Ma forte è quella gente, alacre gente di mare
che seppur nella tempesta sa ben navigare
e sa mirar lontano senza freno né veleno
laddove sorge speranza di un ponte arcobaleno!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta e apprezzata, ... (Maria Luisa Bandiera)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
