Ouverture op49
Abbassati
piegati
prega!
Tchaikovsky invade la stanza,
la musica divampa e si innalza:
un vulcano posto al centro della terra,
un’ eruzione solare
pronta a scatenare la sua energia,
una supernova,
la collisione tra due galassie giganti
il Bigbang.
Se la nascita del mondo
ha mai avuto un suono,
beh il suono è questo.
Nemmeno mille donne insieme,
saprebbero risvegliare in me,
una simile sensazione.
Io non sono qui,
io volo ora,
l’Ouverture sta per esplodere
ed io sto per essere bruciato,
dalla sua dirompente energia.
Non arriverò nemmeno vicino alla fine,
brucerò e morirò
nell’estasi.
Morirò
come un insetto dentro a una lampada:
accecato,
innamorato
illuso;
contorcendomi
in un attimo di luce
in un bagliore di tuono;
un secondo di eternità,
un battito di libertà,
oltre il muro dello spazio e del tempo.
oggi sono immortale;
oggi,
qui,
ora,
lo siamo tutti.
Gioite.
🌐
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