Estate
Appoggiati in una frazione di schianto
a volteggiare tra i corpi, lontano dai corpi.
Nel silenzio che silenzio non sarebbe se solo
fosse aria ció che ci divide e disillude.
Questo, che ci posiziona e ci distanzia.
Fosse aria; potesse il respiro tra le stelle,
s’acquieterebbe l’ansia delle madri
e non finirebbe l’estate mai.
No. Stiamo al vero come cieca periferia
ai raggi massicci del Sagittario.
Quarantamila miliardi di chilometri di nulla,
fra il caldo equilibrio del sole
e la prima luce amica del Centauro.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la sua poesia. (Francesco Rossi)
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