Rimbrotta e rintrona

Spinge tra nembi il sol che brama apparire
oltre il denso cumulo che piano piano sfora,
mero il barlume che appar miraggio e dona,
eppur burrasca avanza e non perdona.
Crocidar di corvi mentre lampeggia...
stridente gracchia il preconizzar di pioggia
gonfia e rintrona il cumulo lontano
ma fosco avvicina e oscura pian piano.
Frullio di penne e ali in cerca di riparo...
mentre liscia le piume un pettirosso ignaro,
allampa e scroscia coprendo ogni rumore,
risponde beffardo il vento a tutto il rintronare.
Picchia secco e sonoro un tocco,
grandina imbiancando il prato e il tetto,
confuso diventa quel mondo scrosciante
e sovrani assoluti gli elementi assordanti.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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