Vetro

Mai, mai vorrei
perdere la rotta
come le foglie
tra le caviglie del vento,
scivolare come l’acqua
tra i corsi arsi dell’anima
per poi divenire brina.
Baciargli le guance
e come profumano quelle guance!
quasi fosse l’ultima volta,
no mai.
Nel mogano sfumato
dei suoi occhi limpidi
ritrovarmi spina, non più rosa
mai vorrei
- e chiamami folle, chiamami vetro -
puoi farlo, mai crederlo.
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L'autore
RossellaP
Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Mai, mai vorrei perdere la rotta. Grande. Bella. (Francesco Rossi)
Scritta con garbo. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Sara Acireale7 settembre 2018
Una lirica d’amore originale, diversa che fa riflettere chi legge. No, non bisogna perdere la rotta in amore ma navigare sempre per arrivare fino a un’isola felice. Versi apprezzati per contenuto e forma.

