Ed il pensiero vola verso te -mamma-
Appoggio i gomiti
sui davanzali dell’inverno
senza sporgermi
e ascolto l’aria che mi narra delle sue tempeste
Potessi avere foga
e smania
ed ansia distruttiva
mi poserei sulle ginocchia a pregare
per risvegliarmi uragano in piena voce
Ma nel cuore ho speranza di quiete
e ninnananne da dettare
a chi mi chiede sempre attenta
Dondola dondola piccolina
E cullo l’infante che è in me
ascolto il suo pianto che s’acquieta
Ed il mio pensiero va a te mamma
ed ha il sapore di ninnananne antiche
e mi scopro a pensarti nel tuo letto
a dimenticare le fatiche andate
finché l’alba te ne portera’ di nuove
La parte piccola di me
che ancora ti appartiene
dorme ora
ed io non ho più scopo nella notte
e mi appoggio sul grembo del silenzio
A riposare
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina9 dicembre 2007
In questi versi straspare tutta l'armonia e la forza che quel pensiero, così importante, è in grado di dare, il suo potere rasserenante, che culla e consola, dissolvendo le tempeste della vita, infondendo nel cuore la speranza di poter affrontare, nella nuova alba, le fatiche che si presenteranno.
