Lascerò cadere una pagina di luna
Nicolina Macari
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Lascerò cadere una pagina di luna
tra la carne e l’anima - premuta
e dai miei occhi la voce d’un costato stanco
così stanco che mi mangia il petto
Qui tutto va - è la concia delle ore
nei giri e rigori delle mie labbra
nel completare parole
come dediche nel ticchettio d’incolmabili silenzi
Duri lucchetti han fatto i miei passi
e scuotono il sentore piu profondo dell’ombra
mi vivono dinanzi come un candelabro
e non c’è addio...
È quest’incontro che urta il vento
come un coro di superstiti
e clessidre di flauti stonati
colmano fontane di palpebre senza respiro
Che si prenda dall’inizio o dalla fine
questa notte è un anello di nubi
incastrato tra le mie mani di cedimento
e solitudine - e io so dire solo
di dove non sono guarita
freddo grembo dentro la nera zolla
e se in quest’istante non guardassi le stelle
getterei anche le mie ultime luci...
©
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