Cocci di vetro
Nel giardino di sogni mille fiori
al sole dolce della primavera
germogliano,
un attimo conteso
prese un profumo
che gli venne accanto,
insorse il volo
di una qualche stella
dietro palpitare di domande
piantò l’odore dolce
nel suo cuore,
ma lemmi occlusi
dalla facoltà di non parlare
rimasero sospesi sulla riva
fino al punto
che l’attimo conteso
incoronato dalla coerenza
trovò la forza di precipitare.
Oggi rappreso
nella stanza vuota
valuto le ingerenze
del profumo
stringo cocci di vetro
nelle mani
fino al punto di farle sanguinare.
©
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