L’orologio
Peppe Cassese
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L’orologio si è fermato sul quadrante del domani
ma il mio tempo ormai mutato segue a vista un’altra prora
dentro i flutti mai segnati sulle rotte dei gabbiani
dove il giorno avanza a stento per segnare la sua ora.
L’orologio ha il tempo perso tra i perbene e le congiure
con i salti consegnati dalle ali al dio del vento
tra un salterio e una preghiera sulle labbra tue immature
nel cercare di ghermire con gli artigli il cambiamento.
L’orologio ha tanto fretta coi rintocchi ancora vivi
nel sentire con le mani come affronti la salita
per provare se la meta si accapiglia con i divi
dentro il tempo incorniciato dalla voglia ermafrodita.
L’orologio è ormai assodato non ha niente da contare
per blandire tra le pieghe le proposte del destino
mentre il tempo ormai passato non sa cosa più inventare
e si affanna a trasformare un cantore in pellegrino.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre belle poesie... Peppe! (Ventola raffaele)
Un orologio magnifico! (RitaLM)
Una vera magia. (Giuseppe La Marca)
Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca25 settembre 2018
Comunque sia il tema, romantico, o meno, uniche e originali le rime di questo autore; ironiche o neno, pungenti o non... toccano il cuore...
