A un amico perduto
Felice Di Giandomenico
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Non ho avuto il tempo,
per dar modo al tuo cuore di aprirsi
completamente al mio sentire.
Ed ora sono qui,
tra ricordi che paiono allontanarsi
ma che tornano, di tanto in tanto,
con il loro carico di malinconica tristezza.
Rammento incubi remoti che abbiamo condiviso
solo in parte
e teneri sorrisi per poterli trasformare in sogni.
Non ci siamo riusciti.
Non abbiamo avuto tempo.
La morte ti correva a fianco,
ma io non la sentivo,
preso com’ero da un puerile egotismo.
Ed ora vige in me il rimpianto di attimi vissuti in fretta,
laddove la tua vita era ancora creditrice
di spazi ancora da vivere.
Dicevi: il dolore è il vettore principale, per chi lo sa cogliere,
per raggiungere la fede.
Chi si lamenta e non prega, si nutre di dolore inconsolabile.
E l’immagine di quel tuo Dio si allontanava sempre di più
dai miei orizzonti, ove la ragione impera crudele
e scevra da ogni trascendete patire.
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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