Dimissioni
Il mondo è un gioco
Triste o quasi
Noi ne facciamo parte
Come pedine traballanti,
le nostre vite fragili
sono esposte a schemi
talvolta oscuri
talvolta insensati.
Rompero’ qualche schema
Ebbene si compagni
Daro’ le mie dimissioni
Dal mio lavoro
Senza trovare una ragione
O forse trovandone mille.
Affrontero’ i capi
Alla loro altezza
Cercando di togliergli
Qualche convinzione
Poi ridendo andro’ via
Spiazzandoli.
Domani il gioco
Sara’ spietato
Potrei trovarmi vagabondo
Nei sobborghi di qualche citta’
Oppure in carriera dall’alto
Di un grigio e corroso palazzo.
Andro’via senza una ragione
Perché un matto non ha ragioni
Si affida solo alla sua follia
Nella ricerca della carta giusta.
Dopo aver infranto qualche schema
Me ne aspetteranno altri complessi
Questo è il prezzo per aver sputato
Sulla passata agiatezza,
ma per rendere meno monotono
questo gioco bisogna ribaltare tutto,
forse solo per non rimanerci intrappolato.
©
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