Sei tu
Sei tu...
occhi che non
vedono più
la realtà, ma
oltre il confine
verso orizzonti
che non hanno fine,
spaziano.
Sei tu voce profonda
che urlava o rideva
gioconda.
Sei tu, voce che si
confonde tra l’alito
del vento e il tuono
che rompe il silenzio.
Sei tu, braccia che eran
forza e tormento.
Sei tu che emotivo
e orgoglioso stentavi
l’abbraccio, ma nel tuo
essere così complesso
e fiero, si sentiva,
presente, forte
possente come
fosse realmente.
Sei tu anima sensibile,
cuore aperto e generoso.
Sei tu che apparivi
serio e ombroso.
Sei tu che compari
dipinto tra le nuvole.
Sei tu che invadi i ricordi
e di essi ti nutri, e assorbi
i ricordi di un tempo
che fu.
Sei tu
come sempre
e per sempre
nel cuore solo tu!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi22 ottobre 2018
Proviamo a valutare questa composizione senza preconcetti e troveremo ottime attinenze con la realtà che non può essere che verseggiata in questo modo a che pro la P mi domando da parte della redazione? solo per capire.
