Night Club
Pasquale Farallo
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Dopo l’ultimo show si accasciò sul sofà
ormai stanca di ballare sulle punte
e non ne volle più sapere
di quel suo corpo ancor giovane e sodo
che a tutti offriva senza darlo a vedere
ma che a lei personalmente
ormai non dava più niente
neanche il benché minimo piacere
Gli uomini accorrevano a frotte
ogni notte, anche dalle città vicine
perché era al suo massimo splendore,
chi si prenotava per una notte
chi solo per due ore
ma dopo, ad ogni risveglio
era lo stesso squallore
così quel giorno decise di smettere
Riscattò quella vita di stracci e di lustrini
e smise i suoi vecchi abiti da lavoro
che messi tutti insieme
non coprivano neanche la metà
di quel suo corpo da sparviero
sinuoso e levigato, ma tanto usato ed abusato...
Così uscì in strada finalmente
a respirare una boccata d’aria pura
Un’aria del tutto nuova e diversa, si disse
l’unica che d’ora in poi
lei avrebbe respirato
non più quella densa e viziata
del night club dove lavorava da anni,
un’aria senz’altro più tersa e leggera
come non l’aveva mai annusata
e le parve davvero, quella, più pura e leggera
Questo fece di lei una donna libera e serena,
una donna vera...
e per la prima volta, perfino sincera
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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