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Dialettali 15 ottobre 2018 · lettura 1 min · 596 letture

L’insofferenza

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vittorio pochini 73 poesie pubblicate
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Ar sindaco eletto a Roma se chiede de falla uscì dar coma! Li romani se nun l’accontenti, te pjano a mozzichi co’ li denti! Purtroppo nun c’è più creanza, manco, se pe’ la circostanza, hanno scerto na’ donna de borgata, simpatica, laureata e pentastellata! Roma è da na’ vita che sta in rovina. Dateje na’ mano alla prima cittadina. Ve ricordate che disse Gesù a Pietro? "Nun te fermà sennò rimani dietro!" Lasciatela lavorà sta’ benedetta cristiana, nun po’ sistemà Roma in una settimana! Ha fatto già levà tutti li rifiuti dalle fontane, mo’ ce volete vede’ pure li pesci co’ e rane! Quanno è entrata ar Campidoglio nun c’era più manco un portafoglio! Da molti anni li buffi della Capitale venivano pagati co’ a cambiale! Li tantissimi sordi liquidi, quelli veri, so’ finiti nelle saccocce dei filibustieri! Sù bravi, copiate chi pesca co’ a lenza, pja li pesci perché cià tanta pazienza!
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vittorio pochini
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