18/10/08
federico scap
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Hai il cuore stillato di mare
e io mi sento una nave
che salpa dal porto
navigando sulla notte
insonne dei tuoi occhi
e la marea dei pensieri
ti trascina
tra le mie braccia
denudate le labbra
si baciano
le parole svaniscono
lasciandoci cullare
da gemiti che sanno di mare,
tu hai occhi profondi
e amo ascoltarli mentre,
l’agonia del tempo ci separa
tu sei la classidra
che riempie il mio tempo
impavido
impavido come il tempo
che ci ha fatto conoscere
colmando il mio vuoto
che apettava
di essere riempito
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federico scap
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