Roma capoccia
Peppe Cassese
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Roma capoccia “pennica e pischella”
bocca che colmi d’oro il mondo intero
tra un volo inesistente e quello vero
passione eterna mia “friccicarella”.
Roma d’Ottaviano “brillarella”
risplendi sullo storico sentiero
nodato al taumaturgico mistero
di Pietro che imperante “se scervella”.
Roma di Bruno “sgaro” universale
nel fuoco che dà luce all’esistenza
antera col tuo essere plurale
risiedi in ogni petto e all’occorrenza
attesti che sei unica e immortale
in barba alla fortuna e all’immanenza.
Con logica licenza
io canto “sprocedato” che il tuo cielo
è un salmo pretoriale del vangelo.
Termini romaneschi:
Pennica (sonnellino pomeridiano) Pischella (bella ragazza) Friccicarella (ricca di spirito e e vita) Brillarella (luccicante) Se scervella (spreme le meningi) Sgaro (onta- sbaglio) Sprocedato (senza misura).
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Peppe Cassese
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Commenti (1)
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RitaLM20 ottobre 2018
La più bella città del mondo cantata in modo eccezionale. L’uso dei termini romaneschi rendono la presentazione di Roma ancora più originale; di pregiata fattura i riferimenti storici e le immancabili metaf ore in un sonetto caudato spettacolare. Da rime scelte.
