Anima inquieta
Me ne sto appoggiato
dietro i vetri appannati
di questa finestra
mentre fuori m’accoglie
nello sguardo che fugge dall’ira
un chiaroscuro di roboanze e saette
Così aspetto il sorger dell’alba
in fremente attesa del sole
che or ora stiracchia i suoi raggi
con i gabbiani giá in volo
austeri e gioiosi
nei toni maschi del loro garrire
a suonare la sveglia
É fresco il mattino bagnato di pioggia
d’odore d’inverno e sapore di buio
nei viandanti abbottonati di fretta
e agghindati di vita
al riflesso nei vetri rugiada
dei miei occhi
e della mia anima inquieta
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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