Per te donna che mi leggi
Tornano versi lontani a te dedicati
come antiche serenate
non più cantate.
E ricordo la campagna
inondata dal sole d’autunno.
Dalle mani come clessidre
fili di terra sui nostri piedi...
e l’uva da vendemmiare
e il sole ci guardava
e non sembrava più tramontare...
ma ora è tempo di andare
e ti vedo ancora
con i capelli nel vento
e gli occhi nel pianto...
Me ne andrò con lo sguardo rivolto verso il mare
dopo averti chiamato amore
e scriverò su una tenera foglia di vitigno
ti amo e ritorno...
e tu non cancellare quelle parole
finché non arriverà quel giorno...
©
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