Incontro riflesso

Dopo le fatiche di un giorno
mentre a casa ero di ritorno
incontrai un uomo alquanto strano
camminare solo e respirare piano.
Nei suoi occhi lessi il terrore
e nelle sue mani notai il tremore
di vivere ogni giorno della sua vita
come fosse l’ultimo di una bella gita.
Mi raccontò con voce pacata
che parecchie volte se l’era anche scampata
ma i suoi occhi lacrimavano
e le parole ansimavano
quando mi disse ...
“Ogni notte prima di addormentarmi
penso alla paura di non svegliarmi
o che all’alba domani mattina
I miei occhi non vedano l’alba ragazzina
e la mia bocca non gusti il dolce sapore
rapito alle labbra del mio amore.
Così prima di abbandonarmi
un bacio al mio piccolo che dorme
E poi ...
L’ultima carezza alla mia donna affinché
sulle mie labbra rimanga il suo profumo
e nelle mie mani la sensazione
d’esser sempre con i miei figli”
Pensieroso sono tornato a casa
e per strada quelle parole non dimenticavo,
e con fatica ho aperto l’uscio della porta.
Strano ma vero, poi ...
mi sono ritrovato a piangere per lui
Non tanto per le parole ascoltate
forse neppure per la sua situazione
Ma, perché tornando a casa
e guardando lo specchio ...
L’ho rivisto.
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