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Sociale 12 dicembre 2007 · lettura 2 min · 1464 letture

12 dicembre

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Domenic 74 poesie pubblicate
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Quante situazioni Invadono una triste citta’ Tra l’indifferenza quasi totale, è in quel indefinito quasi che il dolore si cela. Il caos normale imperversava Anni fa’ che a volte sembran secoli a volte solo istanti interminabili Cosi’ lontana da noi quella citta’ Oggi moderna e amplificata Sempre piu’ inumana e triste. Anni fa’ senza pretese La vita correva tra palazzi Rumore e inquinamento gia’ marcato, Senza pensare come consuetudine Al futuro imminente. Una citta’ senza silenzio Come tante nel mondo Con un fardello di mille storie Intrecciate tra miseria e ricchezza. Ma niente annulla tutto Come la triste morte Improvvisa ed atroce, annulla il caos, annulla ricchezza e poverta’, annulla la citta’ stessa. La morte imperverso’ In una triste piazza Che la citta’ sembra aver dimenticato Che il mondo sembra aver dimenticato Malgrado il breve silenzio Che brutalmente ne consegui'. Non puo’ una bomba Spegnere la citta’ Puo’ solo dilaniare Puo’ solo coltivare dolore Infinito come la citta’. Morire non è solo render la vita Ognuno muore modo suo, senza per forza finire, si puo’ morire dietro ad un muro di triste indifferenza o di falso dolore. La citta’ è morta Anche se fa di tutto per non sembrare tale, il ricordo annebbiato non la rendera’ piu’umana.
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