L’inganno dell’amore
Ti ho dolcemente desiderato,
non per le inutili forme,
ma per il respiro mio
sempre più corto
e per quel passo
ormai troppo stanco.
Ti ho sognata mia,
ma solo per allontanare da me
l’acre odore della carne
in decomposizione,
per ingannare la morte
ed il suo aleggiare nel cielo.
Ti ho cercato piccola donna,
non per il tuo poco
o per il niente ricevuto,
ma per la mia supponenza
e per quel sentirmi grande
che surrogava la fragilità dell’essere.
Ti ho amato, dolce miraggio,
forse per quel senso di fine
che opprimeva la vita,
per quel desiderio d’immortalità
che dal primo battito
è tatuato sulla pelle di tutti.
©
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