Vi rivedró nei miei scritti
Ho detto tanto
null’altro ho da dirvi
in questo tempo
che rosicchia la mia pelle
e si nutre del mio delirio
come se il resto del mondo
non gli bastasse
Dissestato dalle mie morbositá
a riconsiderare le mie follie
m’accorgo della necessitá
di tracciare un limite
a certi strani sorrisi
che contorcono le mie labbra
Sarà novembre
a ricordarmi i miei morti
con i suoi giorni
aggrottati dalla tristezza
e la sua pioggia
dalle sorgenti infreddolite
che abortisce i miei sogni
e turba il mio parlare
fino a tormentarlo
fino a zittirlo
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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