Nel vuoto dell’angoscia
Giovanni Chianese
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Un affresco inconsueto
sulla rampa degli affetti
scacciava la tristezza
addolcendo l’amarezza
Eri tu luminanza d’amore
in giorni senza aurora
e nelle notti senza luna
a brillantare come il sole
Sull’aorta del mistero
a inseguirti tra la bile
scacciavo il vuoto dell’inedia
con sovrumana passione
Fendente al cuor dolente
il soprassalto del risveglio
blandizie d’innamorati
s’incendiarono tra le fiamme
Non restò che l’acre odore
tra la nebbia di una notte
aspettando nuova alba
nell’alcova dell’inferno
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È molto bella, specialmente l’ultima strofa. (Sara Acireale)
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