Eppure, noi
Francesco Falconetti
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Eppure tu morivi,
nonostante gli incredibili capitomboli di baci,
e lo strazio di supposizioni illogiche
che alternavano idee geniali a stupide idiozie.
Eppure tu morivi, nei miei pensieri,
straziato da assurde ipotesi
a mano a mano
naufragate tra il grigio dei capelli
e banalità di parole infrante,
scardinate nel cuore da lucidi pugnali
che spazzano torrenti
e scardinano sogni,
sedati da fiori rosa e camomille,
arresi
come non mai
come queste mani, spezzate
che cercano le tue mani,
invano.
Eppure tu morivi, come non mai
cercando
amore.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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