Li chiamano Belumat
Hariseldom
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Li chiamano matti
perché sono gente di montagna
perché sono fatti a modo loro
e se non vivi con loro non li capisci.
Belumat gente di Belluno
che la gente di fuori non sa
non sa dove è Belluno
ma Cortina si
quella la conoscono tutti.
Sono strati i bellunesi
parlano poco
tra un’ombra e una bestemmia
mentre su la montagna
li fa piegare sulla schiena.
Belumat come al tempo del Vajont
quando dicevano che era sicura la diga
oh si la diga si che era sicura
ma venne giù la montagna
e l’acqua traboccò via
come un sasso in un bicchiere
di vino acido molto acido.
Ora quella terra aspra e dura
si è sgrinzata come un vecchio malato
ma poi questo clima
questo tempo alieno
si briciola di vento e nuvole odiose.
E’ venuta giù la montagna
i fiumi sono usciti fuori
e il Cadore piange con la Val Zoldana
con il Feltrino con Sappada
e giù verso la sinistra piave
giù verso Forno e Longarone.
Oh terra aspra di neve e pianto
terra di gelatai e allevatori
terra di artigiani
e di sogni al cielo
dimenticata sempre
sempre maledetta
ma io accarezzo la tua fronte
sul Nevegal e su su dopo Tambre
nella foresta del Cansiglio
dove Dio ama anche una marmotta
e quel figlio di lago che è un coniglio.
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