Roma ai tempi di PPP
Felice Di Giandomenico
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Roma adulata, Roma confusa,
Roma senza pietà, Roma delicata,
Roma perversa, Roma puttana.
Ne ricordo ancora le immagini
in bianco e nero
tristi periferie fangose
dove il tempo scorreva
senza cedere alle intemperie di un fato
ostile.
Granelli di polvere su macchine fotografiche
che narravano una fame di vita nascosta
tra le pieghe di silenziosi dolori
e pagine bianche che attendevano
che quella vita venisse narrata.
Speranza, esile virtù bambina,
che si stendeva tra le baracche
del Mandrione,
tra l’acre odore di panni umidi
stesi in attesa di un sole incerto.
Il poeta avanzava tenendo per mano i bambini,
qualche donna sorrideva mesta,
tra le luride lamiere
che fungevano da tetti
e mura improvvisate, che
un’atavica incuria rendeva opprimenti.
Tutto resta li, fisso,
in quelle immagini in bianco e nero
testimoni di vite vissute a fatica,
tra poesia e realtà,
tra il dolce sentire di un cuore fecondo,
e l’arido origliare dell’anima.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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