Come era bello quando noi si mangiava i bambini
Hariseldom
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Che tempi ragazzi
quelli erano tempi belli
che al passar nostro
le vecchiette si segnavan la fronte
nel nome del Padre e via dicendo.
Noi si che eravamo bravi
mangiavamo tutti i bambini
e facevamo piangere nostro signore
che era gran peccato
anche solo parlar con noi
i senza Dio.
Che tempi di bambini grasottelli
figli dei padroni
e noi gran birbaccioni
a pugni chiusi e gran polenta
a viva Lenin
e viva la cosa, la quella.
Ora ti vedi questi macilenti
barbuti pasticcioni
figli di buona donna
e grandi abbuffoni
seduti sulle loro poltrone
a parlar del popolo
ma il popolo dei fresconi
che han dimenticato che son terroni.
Già, perché quelli son gli stessi di allora
si nascondon sotto la veste di monsignore
e non vi dico altro
da chi piglian soldi
a dividersi le poltrone belle.
Noi vecchi ormai senza denti
che vuoi che mangiam più se non gli stenti
e questi che comandan ora
sono gli stessi di allora
padroni di razza buona
come torelli senza corna in vista
solo nemici di chi dice la verità e fa il giornalista.
Non torneranno più i tempi andati
quelli buoni li han tutti condannati
e sul ponte non sventola bandiera rossa
nemmeno il tricolore
solo quella della buona libagione
se non voti per loro dicon che sei un, one.
Bambini scherzo
non vi mangiamo
ma state attenti ai tre
dell’ultimo piano
mangian bufale e formaggio
e per voi ora
ci vuol un gran coraggio.
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