Vecchio arlecchino

Passi lenti e vuoti nel teatro
un cuore a pezzi... un cuore impolverato
gli occhi tra le quinte
ricuciono le scene già dipinte.
Occhi e fumo tra le panche rotte
fischi e parole più fitti della notte
rosso e disperato
cala in basso quel sipario rattoppato.
Mani rosse e gonfie tra i parenti
ed un sorriso si spegne sopra i denti...
"Dio che emozione...
una battuta balbettata dal copione".
Il tuo affresco e nuove serate,
nella tua vita quante pennellate...
fiori e profumo dentro il camerino
e un volto nuovo per il vecchio Arlecchino.
Neanche il cerone riesce a mascherare
i segni dei sorrisi che hai saputo dare.
Cicche usate ed un cappotto trasandato
esci di scena...
l'ultimo sipario è ormai calato.
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Commenti (2)
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Mario Bugli14 dicembre 2007
Questi versi mi hanno profondamente emozionato... intensi, nostalgici e quasi rassegnati per un vecchio arlecchino... maestro di teatro... l'atmosfera è resa con la magia di uno sceneggiatore e trasuda amore per questa arte antica... che non morirà mai!
F
Franca Canfora14 dicembre 2007
Molto intensa e ben delineata. E' sembrato quasi di assistere allo spettacolo e di toccare con mano la tristezza del vecchio Arlecchino.
