Lo spirito immortale
Pasquale Farallo
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Ho visto in me una luce interiore,
nel suo lungo caldo abbraccio
mi sono perso e perfino goduto
come ùpupa assetata di calore
Allora perché sono così triste e muto
e mi rifugio in questo corpo delirante
fustigato dalle piaghe e dal tormento
fino a sentire un dolore lancinante?
Sarà perché la mia umana natura
si rivela tanto fragile e limitata
sì che la mente a volte ne risente
divenendo anch’essa lugubre e offuscata?
Occorre che mi spinga un po’ più in là
oltrepassando ogni limite umano
per volare al di sopra dell’orizzonte
e sconfiggere questa mia finitudine...
Io indosserò una nuova veste
e mi profumerò di nardo e di spigo
mi ubriacherò di mirto e d’assenzio
e coprirò il capo con un serto di vischio
Affinché la mia anima consunta
si possa ammantare di briciole di luce
e il mio spirito d’indomito guerriero
non emani un’eco che assurga ad infinito
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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