L’ascesa
I fragorosi marchingegni risolsero in melodie celestiali di cadenze, in cromatismi cangianti di colore continuamente col moto subitaneo della brezza e la scena fenomenale fu spalancato abisso di inaudita bellezza: miliardi di gioie s’avvitavano per il filamento rifulgendo in congiunzioni elettrici di puro plasma di ioni, in complementarietà ex novo sfavillanti di carbonii tetravalenti, di quanti di vuoti alternati a vuoti alterati più densi di strutture molecolar di sequenze di funzioni: rivestita della luce di una supernova splendente la scintilla penetrava nell’acqua densa in disciplina e istruzione verso il logos che cala dall’alto in forma di veste in tutta la sua persona: “su su” e saltai su un berillio luminoso passandoci dentro come in un balsamo colloso e fummo nel principio trasformatore risalendo la direttrice lungo un zigotico tempo: possedemmo tutte le informazioni, indi perdendo il vuoto, acquistammo la veste
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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