A te che sei

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tenere affabulazioni. Intimisticamente bella! (numerouno)
Apprezzata lirica d’amore. (Donato Leo)
brava Marinella, piaciuta (Pino Gaudino)
complimenti marinella S cara (carla composto)
complimenti di cuore! un abbraccio (Stefana Pieretti)
Molto intenso il tuo poetare, (Silvia De Angelis)
Il vero amore continua nonostante tutto! Molt Bella (catherine)
un abbraccio Marinella! (Giovanni Ghione)
Profonda e bella. Brava! Pronta guarigione! (Franca Merighi)
Un caro saluto (Rosanna Peruzzi)
Commenti (10)
L’autrice rappresenta un momento di riflessione sull’amore descrivendo l’oggetto dell’amore attraverso l’uso di un linguaggio molto evocativo, immaginifico e ricco di delicati momenti. Partecipata!
Testo di sconfinata tenerezza nella riflessione dell’amore che sfiorisce ma non muore, l’amore nell’altro vive anche nella sofferenza e nella incomprensione. Molto apprezzata!
A te che sei, vita dei giorni miei, parole di una canzonetta che vengono riaffermare con dolcezza e amore, dalla brava poetessa. In questa poesia sommessamente si celebra l’amore, molto toccante
un amore sofferto che vive di ricordi che non muore ma continua a vivere commovente e tanto bella plauso
non si spegne l’amore nel momento di sbiadita luce, si intristisce il cuore nella sofferenza quando i sorrisi fanno fatica ad incontrarsi e tutto sembra sbiadire... apprezzata e sentita!
Nel tempo che va, il sentimento d’amore subisce dei mutamenti, ma non per questo, è meno intenso dei suoi passati albori Poesia molto apprezzata
...Un messaggio d’amore velato di malinconia ma l’oro sbiadito è sempre lì legato al dito a rammentare antiche promesse ...Marinella ci prende per mano e ci conduce aulla tela dei sogni dove il mormorio della risacca del cuore ci fa sentire antiche tenerezze...
L’amore non gira sempre al massimo come il fuoco va sempre alimentato e a volte arriva alla brace e la fiamma più non esulta, ma rimane un sommesso tepore che può essere nella valente metafora: "oro sbiadito", ma rimane legato al dito! Complimenti!
La brava Autrice non poteva esprimere meglio il suo grande amore per la persona che è legata a lei da una vita. Quella promessa davanti all’altare che ha come simbolo un anello ormai sbiadito ma con lo stesso valore di allora. Versi stupendi... complimenti.
Un simbolo, una promessa, un legame che dura nel tempo e che non sbiadisce, nonostante cambino le persone e il mondo attorno, quella promessa è eterna ed è evidente in quell’anello che negli anni ha mutato colore ma non significato. Tenerezza e malinconia in questi bei versi.









