Sotto lo stesso cielo
Annamaria Gennaioli
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Sotto un cielo
dai mille colori
le fronde annunciano
al vento:
parlano di bimbi abbandonati
li ascoltano e consolano.
Essi sanno di vivere
un momento sbagliato;
forte è l’ansia del distacco.
Giocano e saltano
ma la gioia è sepolta
sotto sogni caduti
di arcobaleni
astratti
disegnati con colori
sbiaditi da lacrime amare...
Crescono e sorridono,
la vita continua
non parlano d’amore
nessuno glielo ha insegnato
solo l’istinto li unisce
e il magro cammino
di parole non dette e di fantasia
condivisa...
Vivere per non morire
sotto le macerie del cuore
ma al solo pensiero
si sgretola la fiducia;
la verità nascosta
sotto storie assurde
di egoismo e potere
solo i bimbi non sanno
e non riescono a capire
ma gli occhi parlano
gridano giustizia.
Il tempo passa, gli
abbandoni continuano,
cambiano le regole,
ma il gioco è sempre quello,
così viene
rubato il futuro
ai bimbi invisibili
da un silenzio complice
vestito di buono...
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L'autore
Annamaria Gennaioli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un poetare amaro, di grande realtà, apprezzato (Silvia De Angelis)
Brava Annamaria. È una poesia che fa riflettere (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale28 novembre 2018
Bambini invisibili, abbandonati alla deriva, bambini che vivono per strada. A loro è stato rubato il futuro e il loro presente è orribile. Quanti bambini ci sono al mondo che vivono in questo modo? Perché nessuno fa niente? Non è civile un mondo che permette tutto questo a dei piccoi angeli a cui sono state tagliate le ali. È un’enorme ingiustizia che ricade sull’intera umanità.

