Sapeva di farina mia madre
Hariseldom
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Di questo mio tempo invecchiato
di questi anni fuggiti sui barconi
come emigranti affogati
fuori dalle tensioni di questo governo
io di mia madre conservo il ricordo.
Sapeva di farina mia madre
ad impastare e creare
con i pochi soldi in casa
e il riscaldamento appena abbozzato.
La malattia di mio padre
la mia ridicola rivoluzione
a dirmi che un posto fisso
avrei potuto accettare.
I suoi occhi respingevano le lacrime
il dolore di giorni infiniti
i miei amori mai raccontati
i miei errori mai confessati.
Poi, la malattia
quella che toglie la ragione
quella che non ti fa capire più chi sei
e quell’odore svanito
nei mille dolori della vita.
Ora che il bianco colpisce le mie tempie
che una poesia scintilla sull’acqua
ora ripenso a mia madre
a quello che non gli ho mai detto davvero
ma siamo solo riflessi di polvere
che si posa sul comodino
solo riflessi
e poi più nulla.
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Hariseldom
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Stupenda! (Anna Grazia Di Martino)
molto intensa e interessante..b. domenica (emiliapoesie39)
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