Anima dolente
Felice Di Giandomenico
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Urla il dolore,
tace e acconsente
l’assurdo.
Mimesi di istanti
vuoti,
ricolmi di tristi indugi
dove l’alito vitale
si districa incerto,
tra speranza
e rassegnata quiete.
Dov’è che vai raminga
anima mia?
Anfitrione di oscuri meandri
tra sguardi che narrano
passate incoerenze,
disseminate su velati
forestieri presagi.
Acquieta il tuo errare,
sosta tra le pieghe di
quell’esile consapevolezza
che fatica a divenirti compagna
o di ciò che di essa rimane.
Smetti di urlare il dissenso
che ti opprime,
resta lì, ferma,
in quell’oasi nel deserto
dell’amaro sentire,
tra speranza
e rassegnata quiete.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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